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Ci fidiamo dei nostri amici lettori: niente contrassegno - per risparmiare - rimessa diretta a mezzo bollettino di n° 10610012 intestato a Scipioni - 01018 Valentano.
 



 

Passione, lettura
& goliardia

La nuova intervista all'editore Scipioni a cura di
Paola Di Giampaolo

della redazione di Alice.it

 

 
  Intervista di Raffaele Calafiore a Felice Scipioni:
un editore, un bibliofilo, un biblomane.

 

  La libridine di Felice Scipioni, l'editore del Giardino di Epicuro.
 

  365 Giorni in Fiera
L'intervista all'editore
Scipioni

 


 

 


Prima di addormentarsi Montanelli trasferiva due volumetti della collana "Curiosità del Giardino di Epicuro" dalla scrivania al comodino da notte...
 
 
 



 

Siamo subissati dalla carta stampata. Gli italiani credono di poter conquistare l’immortalità dando alle stampe un libro, meglio se di grande formato, con bene evidenziato, nella parte alta della copertina, il proprio nome e cognome: quale libridinosa goduria! E dopo aver visto esaudito il loro sogno, desiderano ardentemente pubblicarne un altro e poi un altro ancora… .: Ne sanno qualcosa i molti avventurieri e spregiudicati “editori”.
      Ci sono scrittori – e subito il pensiero corre a Biagi – che pubblicano un libro all’anno, redigono una rubrica su vari giornali, collaborano alla Rai… E dove troveranno mai, costoro,  il tempo per leggere? Mediante la scrittura sono diventati famosi ,  ma ora il tempo che lor signori impiegherebbero per leggere sarebbe  tempo perso.
     Ha detto recentemente lo “sgarbato” sottosegretario ai Beni Culturali  di pensare,  ad ogni riga che scrive, al milione che incasserà o che ha già incassato, riassumendo infine così la sua missione di scrittore spregiudicato:  ”scrivo libri..( e quanti!) nella speranza di guadagnare più danaro possibile” (vedi il mensile “Bookshop”, ottobre 2001).
Evviva la sincerità di questo geniale mercante senza ritegno, divorato dalla sacra fame dell’oro. Da brillante polemista, da affabulatore veemente e persuasivo, alle attuali melense tautologie degli “sgarbi quotidiani” su un “giornale” che meriterebbe di più.
In questo contesto è facile prevedere lo scenario prossimo venturo in cui il lettore sarà ricercato come una rarità, corteggiato al pari di una bella donna, da una miriade di scrittori. Uno di questi ha immaginato una non inverosimile

f.s.      

INTERVISTA AL LETTORE


Sono per strada nel tentativo di intervistare una specie umana in via di estinzione: il lettore. Il profluvio esondante di nuovi titoli di libri che ogni anno vengono pubblicati, hanno divorato quell’esemplare raro di una specie rada di arbusti lettori.

Ore 15 e trenta, viale della Letteratura, Eur, Roma.
- Scusi Signore, Le posso rivolgere una domanda?
- Sì.
- Qual è il suo ultimo libro letto?
- Ah, mi scusi, ma non ho tempo da perdere.
Pazienza, sono subito incappato in un signore molto indaffarato, infatti vedo che entra nel tempio della cultura olimpica: il Bar dello Sport.
Proverò con il gentil sesso, le donne sono più amabili e accoglienti.
- Signorina, mi scusi, le posso fare una domanda sulla lettura?
- Fottiti!!
Ecco, come dicevo, appunto. Proverò con un prelato, custode dei testi sacri, lui certo mi risponderà. Eccone giusto uno che attraversa il marciapiedi, ora lo abbocco.
- Buon padre, mi scusi
- Sì, figliuolo?
- Le posso fare una domanda?
- Ma certo caro, quante ne vuoi
- Oh grazie buon padre
- Ma di nulla figliuolo, è stato un piacere
Che gentile il buon padre, lo sapevo che di lui mi potevo fidare. Ma… che caspita, la domanda, non gliel’ho posta, e ora dov’è finito? Accipicchia, dileguato, svanito, sfumato, sfatto.
Ne devo trovare un altro… ecco, laggiù.
- Padre, mi sente? Padre, aspetti - ecco gli sono vicino
- Padre, buon pastore, le posso porgere una domanda?
- Sine, fijo garo.
- Padre, cosa pensa dei libri?
- Ahg!
- Che ha padre? Sta male?
- Li libbri nun zo robba da gristiani, fiji nu’ li leggete.
- Ma padre…
- Vade retro.
 
 
Sono sconsolato. Sono un altro dei tanti scrittori che non troverà mai un lettore. Dal numero di lettori che ho trovato e dal numero di libri che vengono stampati, mi rendo conto che la civiltà della tecnologia ha prodotto una desertificazione dei fruitori: con il computer tutti scrivono e con la televisione nessuno legge.

Basta, me ne andrò a fare una passeggiata in montagna, lontano dalla rumorosa e dispersiva città. E intanto penso al bizzarro motivo che mi ha portato a fare lo scrittore, boh. Ah, povero poeta, né gloria né moneta.

Eccomi qui, tra queste erbose terre, alberi tesi al cielo, nuvole impigliate tra le punte dei pini. Nuvoloni un po’ scuri, tra un po’, forse, pioverà. Sarà bene che mi ripari in quel rifugio. 
Eccomi al sicuro, ma c’è qualcuno…
- Buona sera.
- Ahg, che spavento.
- Mi scusi, pensavo che fosse disabitato; sa, fuori minaccia pioggia.
- Prego prego, entri pure.
- Grazie. 
Vedo che l’uomo sta chino sul tavolo, mi avvicino e vedo che… oddio, che turbamento, quest’uomo legge un libro
- Ma sta leggendo un libro?!
- Ehm, no no, è solo carta per il fuoco.
- Carta scritta, rilegata e con la copertina?
- Ehm, sì
- Bene, allora lasci che l’aiuti, dia a me, accendo io
- Noooo
- Ah, ah, lo sapevo, lei sta leggendo
- Ebbene sì, ma non lo dica a nessuno se no poi vengono frotte di sedicenti scrittori a costringermi a leggere tutto quello che vogliono loro.
- Ah, capisco.
- Quelli sono affamati di lettori, e se vengono a sapere che sono qui, poi non mi darebbero più pace. Siamo rimasti in pochi, ormai, e ci riuniamo una volta alla settimana per discutere di libri… 
- E vi riunite quassù?
- Sì, dobbiamo nasconderci, se ci individuassero quelli sarebbero capaci di tutto.
- Quelli chi?
- Gli scrittori, la massa informe di quelli che invece di zappare la terra si mettono una penna in mano e imbrattano vergini fogli bianchi.
- Ma lei legge però.
- Tutti possono scrivere, ma pochi ci riescono. Tutti possono camminare, ma pochi sanno dove vanno. E quelli che vengono a cercarci, per farci leggere le loro robe, o per intervistarci sul perché si legge poco eccetera, sono proprio quelli che non hanno nulla da dire e cercano l’udienza di chi non ha orecchie. Capisce?
- Temo di sì.
- Ma lei, che lavoro fa?
- Io?
- Sì, lei, che lavoro fa?
- Zappo la terra. 
 

Alimberto Torri  



 

LETTO E MOSCHETTO
amori passioni ipocrisie
del ventennio fascista



Invito a colazione al

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365 giorni in Fiera


Riportiamo i primi commenti degli amici che ci sono venuti a trovare

Ragazzi, che bellissima giornata! Paesaggio incantevole, sole caldo di primavera, una calorosa ospitalità, un ricco pranzo in riva al Lago di Bolsena un tuffo in un mondo fantastico di storie, personaggi, riflessioni, massime filosofiche poemi goliardici e barzellette, accompagnati da un “maestro” di umanità passione per il proprio lavoro e amore per la vita. (...)

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 Come vedi il mondo e
 come lo vorresti vedere.

 


sorpreso in una grotta
a leggere un libro

Intervista al lettore
 


 
Se poi volete conoscere de visu lo spirito che anima questa "follia" libresca-libertina, venite a trovare Scipioni al "Giardino di Epicuro": sarete ospiti graditi a colazione.
Il "cibo dello spirito" è cosa buona e giusta, ma presuppone il cibo del corpo. Mens sana in corpore sano.
Il coregone e le anguille del lago di Bolsena saranno buoni corroboranti, soprattutto se annaffiati da quel "paradiso vero" del vino Est Est Est di Montefiascone
(preannunciare la visita al 0761/453686).

 




 

 



Se ami leggere,
mettiti in posa!

La lettura è godimento intellettuale, estetico, fisico.

Le foto di modelle e modelli che meglio illustreranno
questa alchimia di piaceri
costituiranno il nuovo volume interamente fotografico
LIBRIDINE

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  Un piccolissimo editore privo di strutture, senza dipendenti, promozione e distribuzione, che stampa 10/15 novità all'anno e che vende anche più di 10.000 copie per alcuni titoli della collana "curiosità", libri che spaziano dal goliardico e umoristico al religioso e filosofico, dall'erotico e libertino allo storico e musicale, con la consapevolezza di non dover impartire lezioni o di trasmettere verità assolute.
Unicamente con finalità ludiche.





Scipioni Editore - Loc Valle dell'Aia - 01018 Valentano (VT) - Telefono e Fax 0761 453 686 - Cell. 333 700 7898 info@leggendogodendo.com