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Aforismi Libridinosi

 



Cerco editori masochisti in coppia e senza prole

Quelli che avranno la ventura di leggere questo messaggio dell’editore più scalcinato d’Italia potrebbero ritenersi fortunati (ho detto e puntualizzo: scalcinato, non in miseria).
Ma non fatevi illusioni, chi cerca lavoro, con stipendio e garanzie sindacali è meglio che giri alla larga. Neanche panem et circenses potrò garantirvi, ma solo pane, qualche bevanda e un giaciglio per la notte. Ma questo lo potreste trovare anche alla Caritas, mi si potrebbe obbiettare. E’ vero avete ragione ma alla Caritas vi sfamano il corpo senza curarvi lo spirito e il cervello.
Qui, al Giardino di Epicuro, ridente vallata nei paraggi del lago di Bolsena c’è chi vorrebbe invitarvi ad un esaltante divertimento: pensare, inventare, editare, promuovere e vendere libri.
A voi la sventura di dovervi porre l’imperativo categorico del pensiero causale, il dovervi chiedere chi siete e che cosa volete. Servirebbe riflettere fare uno sforzo intellettuale. Sarebbe disastroso se vi bastassero i luoghi comuni e le idee che tranquillamente si accomodano nel cervello.
Io non vi garantisco che cercavate prima di leggere questo annuncio. Ma vi propongo di cercare una ragione di vita.
Visitate il sito www.leggendogodendo.com e fatevi un’opinione sulle mie bagattelle editoriali.
Perché aspiranti. Perché non m’interessano i titoli, i curriculum, gli appellativi. Passione, volontà e intelligenza sono sufficienti.
Non m’interessa il sapere ma il saper fare.
Se sapete appena leggere e scrivere, ma sapete veramente cosa vuol dire fare saper leggere e scrivere, potete già considerarvi aspiranti editori.
Se sapete anche fare di conto, usare un foglio di calcolo, mandare una mail, se conoscete Photoshop… meglio per voi, ma c’è talmente tanto da imparare nella vita, ogni giorno che una cosa in più o in meno sposta poco.
La patente e la macchina, ahimè, quelle no, servono da subito. I mezzi di trasporto pubblici non sono minimamente funzionali.
Su questo purtroppo non posso derogare.
Perché masochisti. Perché il sottoscritto, con l’indole del Mostro, abituato a confrontarsi solo con se stesso e avvezzo a fare la punta anche alle scorregge, intende si cercare collaboratori ai quali passare il testimone, ma finché avrà aria nei polmoni e due neuroni funzionanti non intende schiodarsi.
E’ disponibile ad accettare proposte e vagliare consigli, ma romperà l’anima fino a quando non si farà come vorrà lui. Vorrà dettare le regole, tutte (a volte nelle vesti di Pontefice, a volte in quelle di Giordano Bruno, o di Epicuro, di Dante, di Belli o del brigante Tiburzi, dipenderà dal momento).
Perché non ci sarà stipendio, solo vitto (normale) e alloggio (con casa parva sed apta).
Perché il mostro è antipatico e saccentino. E’ un idealista sognatore ma questa apparente virtù si lega alla smemoratezza, alla sbadataggine, all’essere allampanato, alla distrazione, sovente anche all’inconcludenza.
A volgere al peggio l’indole del mostro contribuiscono i settantacinque anni suonati, che implicano una propensione al rimbambimento.
Perché in coppia. Perché quando, inizialmente increduli, vi accorgerete che quello che ho scritto è tutto oggettivamente vero, e quando sentirete che la voglia di stare con me e il piacere di lavorare con me si scontreranno con il desiderio di fuggirmi lontano, allora capirete che sulla spalla di un amico o di un compagno ci si consolerà meglio. L’amore e l’amicizia, si sa, esercitano la pazienza e ci preservano da decisioni affrettate.
Ho maturato la ferma convinzione che per sopravvivermi occorre non essere soli.
E al Giardino di Epicuro il posto non manca. Osservate le foto della Valle dell’Aia: nella parte alta della casa è la biblioteca di trentacinquemila libri dei quali sarete i sovrani custodi. Ma attenti a riporli al loro posto, dopo l’uso.
Vi propongo un fidanzamento di quattro mesi nei quali sopravvivrete con il vitto e l’alloggio che si dava alle reclute. Prima del matrimonio poligamico dovrete dimostrare attaccamento incondizionato alla causa.
Io soltanto stabilirò se sarete idonei. Una volta celebrato il matrimonio però sarete gli unici eredi di una causa persa, quella dell’editoria.
Ma non sarete vissuti invano.
Se questo annuncio vi ha solo divertito ignoratelo.
Se vi ha stordito, pensateci su ancora alcuni giorni e se l’idea, una volta ruminata, continua a persistere e volete saperne di più, contattatemi.
Aldilà dei paradossi potete trovare la strada maestra.

Felice Scipioni, editore gaudente.
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