Per acquisti
fino a € 20,00 pagherai soltanto € 0,50. Per acquisti oltre €
20,00, nessuna spesa postale. Per acquisti oltre € 50,00, avrai
anche lo sconto del 20%.
Ci
fidiamo dei nostri amici lettori: niente contrassegno - per
risparmiare - rimessa diretta a mezzo bollettino di n� 10610012
intestato a Scipioni - 01018 Valentano.
Passione, lettura
& goliardia
La
nuova intervista all'editore Scipioni
a cura di Paola Di Giampaolo
della redazione di Alice.it
Intervista di Raffaele Calafiore a Felice Scipioni:
un editore, un bibliofilo, un biblomane.
La libridine di
Felice Scipioni, l'editore del Giardino di Epicuro.
365
Giorni in Fiera L'intervista all'editore
Scipioni
Prima di addormentarsi Montanelli trasferiva due volumetti della
collana "Curiosità del Giardino di Epicuro" dalla scrivania
al comodino da notte...
Lettura come capacità di godere
Siamo nati per leggere.
E tu che fai, guardi?
Nati per leggere
Per essere felici bisogna vivere nel piacere. Da Epicureo in
poi questa è stata la tesi sostenuta da materialisti,
dissoluti e sfrenati licenziosi di ogni tempo e paese. Ma se
andiamo ad analizzare a fondo questo assunto, scopriamo che
quell'Epicuro, filosofo e maestro di vita del IV-III secolo
a.C., bistrattato dalla storia quant'altri mai, condusse
un'esistenza all'insegna della semplicità. Una sorpresa per
chi lo immagini intento, con gli altri membri del suo
"Giardino", in orge dionisiache fra ammucchiate, copule e
alzate di calici!
L'Epicuro maestro di piaceri era un uomo che si accontentava
di un po' di pane e di cacio pecorino e che cercava il
godimento nella serenità dell'anima, nelle affabulazioni con
pochi amici fidati, nella quieta meditazione, nello studio
interiorizzato. E ovviamente nella lettura.
Anzi, la lettura era per lui il piacere più alto.
Da un suo frammento apprendiamo che in ogni impresa si
raggiunge un po' di soddisfazione soltanto dopo averla portata
a termine; nella lettura, invece, la gioia procede di pari
passo con il conoscere; infatti il godimento non viene dopo
l'apprendere, ma l'apprendere e il piacere sono concomitanti.
Sacrosanta verità! Eppure varie circostanze hanno indotto
molta gente a non gustare questo piacere!
In primis la scuola.
Fin dalla più tenera età dall'alto delle cattedre ci viene
detto che leggere serve per ottenere qualcosa: un lavoro,
prestigio, soldi, un bel voto, un diploma�
E cos' facendo si uccide nei più il magico piacere della
lettura, dell'apprendimento immacolato, riducendolo ad un
mezzo per raggiungere scopi di ordine pratico.
Ovviamente la lettura può anche servire per passare un esame,
per ottenere una promozione, chi lo nega?
Ma che desolazione vedere la dolce incunditas e la sacra
delectatio del leggere svilite dalla consultazione
manualistica!
Che rabbia rievocare quelle innumerevoli pagine di sussidiari
imparate a memoria e subito dimenticate, e constatare come
ogni alunno, nel momento di queste letture forzate, a tutto
potrà pensare fuorché al piacere derivato dall'apprendimento,
dalla soddisfazione dell'umana curiosità!
Chi, a scuola, ha mai letto per diletto e solo per diletto un
capitolo dei Promessi Sposi? Chi si è mai esaltato nel seguire
passo a passo Cesare nella più grande campagna militare di
ogni tempo? Chi si è mai commosso traducendo i tormenti
amorosi di Didone? Chi si è mai spaventato per i dannati che
mordono la barba di Caronte o per il cannibalismo disperato
del Conte Ugolino? Pochi gli eletti.
E come è possibile godersi questi capolavori nella paura di
una interrogazione, quando si avvicina il libro alla faccia
non per leggere, ma per nascondersi, mentre il dito
inesorabile del prof sale e scende lungo i nomi del registro?
Come è possibile gustare il piacere della lettura quando la si
riduce ad unico mezzo per aspirare a cinque numeri compresi
fra sei e dieci o ad alcune parole quali "buono",
"sufficiente", "distinto", "ammesso", "con lode"?
Quale amore per la lettura potrà mai provare un tapino
costretto ad occupare le ore migliori della sua vita e
riempire schemi, a rispondere a domande-quiz, a consultare
bio-bibliografie e decifrare schede, a sorbirsi
approfondimenti e analisi logico-strutturali, a comporre
quadri sinottici, a profondersi in riassunti, traduzioni,
comparazioni, e via dicendo, per scoprire alla fine di tutto
questo che non gli è rimasta neppure la forza per continuare a
leggere, per scoprire come finirà il romanzo o la poesia che
ha davanti agli occhi?
La scuola dovrebbe creare amanti della vita, e non suoi
spregiatori.
Eppure a cadenza mensile le cronache ci ricordano i nomi di
ragazzi che arrivano ad uccidersi per un'interrogazione andata
male, per nascondere un fallimento scolastico, per il tormento
di non essere fra "quelli bravi", tra quelli che avranno
successo nella vita, oppure, al contrario, per essere stati
emarginati da tutti in quanto "secchioni", inutili larve che
preferiscono Foscolo alle discoteche.
Se le premesse sono queste, sarà mai possibile raggiungere la
"felicità", quella beata e fruttuosa atarassia vagheggiata da
Epicuro?
Non illudetevi tuttavia di trovarla facilmente in un libro.
Chi legge � si potrebbe infatti obiettare � spesso lo fa per
compensare una mancanza, per lenire un dolore, per sfuggire al
pensiero della morte.
Infatti se la lettura è piacere, è anche tormento.
La conoscenza non va a braccetto con la serenità: è fonte di
dubbi, distrugge certezze, lacera coscienze. Ed è bene che sia
così. La grandezza dell'uomo risiede proprio nella volontà di
apprendere, ovunque e comunque, al di là di ogni tormento e di
ogni paura.
Ci è stato dato il dono dell'intelletto, e non è un peso da
poco. Ci vuole coraggio per apprendere, e molti non se la
sentono di affrontare un cammino che potrebbe privarli delle
certezze sulle quali hanno edificato la propria vita. Per loro
è meglio essere come le pecore, tutte rivolte verso la stessa
direzione, a testa china e a pancia piena!
Leggere per il gusto di leggere, senza scopi materiali, senza
finalismi di sorta, ci renderebbe tutti dei novelli Prometeo:
è la lettura che ci permette di rubare il fuoco della
conoscenza e il piacere da esso derivato, ma nello stesso
tempo può condannarci ad avere le viscere rose da un perenne e
doloroso bisogno di andare oltre, di avventurarsi su strade
sempre nuove e rischiose.
La lettura ci matura, ma è una maturità che non si può
apprendere sui banchi di scuola: nasce da desideri inappagati,
da coraggiosi balzi nel vuoto. Se un insegnante non è in grado
di creare innamorati del sapere, e della vita, allora sarebbe
meglio che cambiasse mestiere: potrebbe trovare un lavoro più
appagante finanziariamente e non avrebbe sulla coscienza il
peso di aver ucciso il bambino-lettore.
La lettura può essere cosa ardua, ma ciò che offre è sempre
incomparabilmente superiore a ciò che chiede.
Essa ci insegna che non vi è spina senza rosa, e che in realtà
tutto ciò che arricchisce il nostro intelletto è sempre
foriero di inesprimibile gioia.
f.s.
Il
tuo nome:
La
tua
e-mail:
Questo messaggio è di
anonymous
Non vorrei prestarmi a questa carnevalata. Un sito che organizza forum sul cazzeggio, dove si invitano tutti a sparare cazzate, vorrebbe rifarsi una verginità discutendo sulla bontà della lettura. Specchietto per le allodole. Io non ci casco e neanche mi firmo
Ed invece non si tratta di un forum sul cazzeggio! Qui si parla di lettura e, quindi, di libri. Caro anonimo abbai almeno la bontà di firmarti!
Io ritengo che le iniziative portate avanti da Scipioni isano più che valide. Il mio sito www.traspi.net ha già appoggiato il concorso di aforismi sulla lettura e, se la collaborazione funziona, intendo continuare a sostenerlo. Penso che se tutti pubblicassero libri su Berlusconi, i comici e gli americani da classifica sarebbe una noia. Quindi, ben vengano le iniziative atte a promuovere il libro anche in circuiti alternativi alle librerie.
Questo messaggio è di
lettore forte
Vorrei rispondere a Sandra. Non mi piace l'invito a leggere come se fosse un gioco o un divertimento. Leggere è cosa impegnativa e aspra, perciò non può essere prospettata come un giro di valser. Il divertimento sta altrove. Tanto è vero che i lettori forti sono in gran parte gli anziani come me. E i frustrati, spesso. Quindi, vivno al vino, pane al pane. Scipioni imbroglia il prossimo quando dice che leggere è un piacere. Per lui questa tesi serve soltanto a far vendere i suoi libri
Questo messaggio è di
Vittorio
E sarebbe già un successo l'inventare qualcosa che serva a far vendere i libri
Questo messaggio è di
Lcaldano
Per chi ama i libri, ce n'è uno imperdibile. La saggezza dei libri , di Bloom. Sono molte pagine e costa 17 Euro. E' edito dalla Rizzoli. E' la letteratura che salva l'umanità dalle sue sciagure .
Cari interlocutori,
il libro deve essere solo un piacere.
E' stato tutto già scritto dai greci.
Amcora tutti i libri di psicologia nelle ultime pagine condensano il pensiero nel detto socratico.E quelli letterari vanno tutti sulla falsa riga di un Euripide o Aristofane.
Saluti
Sandro
Questo messaggio è di
Aspasio
Meglio leggere o fottere? Si faccia avanti chi dice leggere, mi affretterei a chiamare la neuro. Ma guardatevi intorno: avete mai visto un bibliofilo sorridere di gusto? E un bibliotecario non è da meno: un cerbero. Non parliamo di un libraio: la morte in vacanza. Io capisco un povero vecchietto che è più di là che di qua, in che cosa può sperare? Solo in un libro. Diciamo che la lettura, in certe circostanze, è un rifugio, una panacea. A meno che non mi trovi davanti ad un libro che mi insegni come meglio fottere. Scusate la franchezza ma proprio non ne potevo più di tante ipocrisie e falsità.Se qualcuno vi ponesse la domanda: meglio essere o conoscere? La risposta non sarebbe scontata. Qualcuno avrebbe dei dubbi?
Questo messaggio è di
Spartaco
In un'epoca di demenza istituzionalizzata, leggere è un atto rivoluzionario perchè autenticamente ribelle. Berlusconi, imponendo il suo regime, ha dominato e domina la TV (oracolo della massa di deficienti che si tengono sul groppone il duce nano), ma non ha fatto tanto casino per i libri: Travaglio non va in TV ma può ancora pubblicare i suoi eccellenti saggi. Dunque, leggere come primo atto di ribellione. ma non fermarsi alla lettura, o si finisce con rassegnarsi ad una quieta masturbazione delle meningi. Leggere, poi scrivere, poi agire. Questa è la virtù della lettura in tempi di dittatura occulta quali i nostri tempi sciagurati.
Questo messaggio è di
Aspasio
Bravissimo Spartaco. Chi legge è un rivoluzionario, gli è però che i rivoluzionari sono quattro gatti. Il paese europeo dove si legge di più è la Svizzera; e quando mai in questo paese potrebbe prosperare un Berlusconi?
Questo messaggio è di
Andrea
Ci avete fatto caso che tra tutti i partiti italiani, Forza Italia, il più forte, se ne frega di avere un quotidiano proprio? Questo accade non ostante possa usufruire del 40% di contributi statali. E' la dimostrazione di quanto Berlusconi consideri importante la lettura.
Ma cosa c'entra Berlusconi? Alla fine in Italia sembra essere il solo responsabile di tutto ciò che accade.
Siamo liberi di leggere ed ascoltare tutte le opinioni che vogliamo:non vedo nessuna dittatura mediatica.
Io so che se dovessi portare con me in un lungo viaggio dei libri non avrei dubbi.Al massimo tre piccoli volumetti entrerebbero comodamente nello zaino
Saluti
Sandro
Questo messaggio è di
Spartaco
Berlusconi non ha un giornale proprio (cioè "personale") perchè i direttori dei quotidiani (eccettuati pochissimi) fanno a gara a compiacerlo. Solo un ingenuo davvero molto ingenuo può illudersi che non ci sia controllo sull'informazione. C'è ed è la forma più schifosa e pericolosa che si chiama "autocensura". La dittatura mediatica c'è ed è anche persante, e solo qualche nobile anima candida può dire che siamo liberi di scegliere e leggere quello che ci pare. Del resto, la dittatura mediatica è così efficace che non si fa sentire dunque ti lascia credere che sei libero liberissimo... Perchè in TV non appare MAI non dico un'inchiesta ma solo un servizio di pochi minuti sulle origini dei miliardi di Berlusconi? Perchè mai una domandina sui suoi rapporti con certi stallieri che vivevano in casa sua? Se sono così libero di scegliere come dice il signor Sandro, perchè MI E' IMPEDITO DI VEDERE IN TV LUTTAZZI, BIAGI E SANTORO??? SE POTESSI, seguirei con piacere i loro ottimi programmi...Leggiamo sì va bene leggiamo pure, ma per favore INCAZZIAMOCI molto rumorosamente!!!!!
Invito tutti voi a visitare l'angolo letterario sul sito www.traspi.net. Ci troverete informazioni utili e qualche consiglio per delle buone e rilassanti letture. Visitatelo e poi ditemi cosa ne pensate
Caro Spartaco,
è certamente curiosa questa mia miopia.Ho internet,sky,sono pure un patito dell'ascolto in onde corte.leggo di tutto, eppure non mi sono accorto di nulla.Anzi a me sembra tutto il contrario di quello che scrivi.Tot mentes tot capita.
Saluti
Sandro
Questo messaggio è di
Aspasio
No Spartaco, i giornali ed i quotidiani in particolare sono tutti avversi a Berlusconi. Quelli a lui favorevoli si contano sulle dita di una mano. Questo vuol dire che più del 90% della stampa è contro Berlusconi. Il punto è che a Berlusconi non gliene frega nulla....prtchè i giornali non sono letti...
Beh, la sensazione è di essere entrati in una trattoria dove si mangia casareccio. Odori della cucina di casa,
cibi fatti con amore e con prodotti genuini. Il tutto ispira simpatia, conversazioni amichevoli e confidenze. Ma potremmo scegliere questa trattoria per invitare ospiti che vengono da fuori?
Questo messaggio è di
Spartaco
I giornali avversi a Berlusconi, a mio avviso, sono i seguenti:
Liberazione, Manifesto, L'Unità e - in misura assai minore - La Repubblica. Prego ora il sig. Aspasio di scrivere il suo elenco di giornali antiberlusconiani. Confronteremo il numero e vedremo chi ha ragione (o, se si preferisce, meno torto). Semplice, no?
Non comprendo l'intervento di i.g. che parla di cucina aromi etc etc. Se allude ad una qualità modesta, un po' ruspante un po' improvisata, di questo forum non ho che due consigli da offrire:
a) alzare il livello con suoi contributi
b) evitare il forum.
Ricordo al sig. Aspasio che NON ha fatto alcun commento sulla mia legittima domanda di inchieste sulle origini oscure della colossale ricchezza di Berlusconi.
Questo messaggio è di
Aspasio
Spartaco mi chiama in causa e confuta la mia tesi in base alla quale Berlusconi farebbe a meno della stampa , perché nessuno legge i quotidiani.
Rispondo: si prendano i tre principali quotidiani italiani: Repubblica, Corriere della Sera e La Stampa. Questa mattina i tre autorevoli quotidiani commentano la sentenza che condanna Dell'Utri a nove anni di carcere per associazione mafiosa.
La Repubblica è feroce. Il Corriere della Sera riporta un commento di Giovanni Bianconi che è molto eloquente. Si aggiunga la vignetta di Giannelli. La Stampa ha un commento negativo al quale fa da pendant la vignetta di Forattini. Da soli, questi tre quotidiani rappresentano quasi la metà del numero delle copie circolanti dei giornali.
Ben diversa è la situazione televisiva.
Questo messaggio è di
anonimo
FELICE SCIPIONI: l'editore più sporcaccione ed maleducato che conosca. Meno male che Feltrinelli non accetta più le sue merdate. Scipioni, non ti resta che morire come un cane!
Questo messaggio è di
f.s.
Troppa grazia! Felice Scipioni non credeva di meritare tanto apprezzamento. Infatti, come può un dilettante che gioca con la carta stampata attirare tanto livore? Mi dispiacerebbe tuttavia se dietro all'anonimo si nascondesse qualche pazzo/a. Forse hai sbagliato Forum. Vai su quello del "cazzeggio", potrai rincarare la dose
Un sito internet che distribuisce informazioni va depositato presso la siae, è diventato illegale distribuire volantini per strada... Nomi come Biagi, Santoro, Guzzanti, Luttazzi... sono scomparsi dalla tv. L'unico documentario su Silvio ed il suo strano successo è stato censurato in italia, ma distribuito in tutto il mondo. Non sono certo comunista, ne tantomeno di destra, ma trovo orripilante come i miei coetanei siano apatici e increduli sentondosi dire certe cose preferendo vestirsi alla "defilippi" piuttosto che accorgersi di ciò che accade alla nostra libertà.
Questo messaggio è di
Spartaco
Aspasio forse confonde il più fondamentale diritto di ogni collettività civile (diritto di opinione) con la schermaglia politica o la calunnia. Con queste premesse non è tecnicamente (!) possibile alcun dialogo utile. Auguro all'amico Aspasio e a tutti gli italiani che resteranno (io starò ancora poco qui, data la mia veneradnda età di 91 anni compiuti) di vivere almeno un po' di tempo liberi dalla presenza dominatrice di tal Berlusconi Silvio. Fine delle trasmissioni.
Questo messaggio è di
Aspasio
Caro Spartaco, siamo tutti d'accordo su Berlusconi. Il problema è come mandarlo a casa. Tu sostieni che la stampa potrebbe essere determinante, io ti ho ribadito che Berlusconi può fare a meno dei quatidiani che non legge nessuno. Insomma ciò che scrivono i giornali non è letale per il nostro eroe. Lo sarebbe invece la Televisione, ed è per questomotivo che ne ha sei.
Dall'alto dei tuoi 91 anni , quello che tu dici dovrebbe farci riflettere. Ti aspettiamo per festeggiare i 100 senza Berlusconi.
Questo messaggio è di
Observator
Leggo sul SOLE 24 Ore di questa mattina un articolo di Stefano Salis ove si intende recriminare il fatto che Feltrinelli abbia tolto l'inziativa ai direttori delle librerie di ordinare i titoli e i quantitativi dei libri. Tutto verrà deciso dalla direzione centrale. Viene poi riportato il commento di un libraio Feltrinelli che si rifiuta di essere ridotto al rango di commesso: "La preparazione, l'amore per i libri e la voglia di continuare a far sognare e a dare cultura è l'essenza di un libraio".
O non è vero quanto riportato o domani questo libraio-commesso verrà licenziato. Vedremo.
Questo messaggio è di
Poppea
Non verrà licenziato, secondo me.
Quale umiliazione maggiore che lasciarlo a incasellare libri come se fossero scatolame?
Se Feltrinelli piange, non è che Mondadori rida! Stesso discorso: tutto uguale, tutto tristemente globalizzato.
Fortuna che c'è Scipioni a dimostrare che la libera editoria, per quanto emarginata e mobbizzata, può ancora resistere!
Questo messaggio è di
anonimo
Mi chiedo se siete tutti coglioni o masochisti. Continuate ad utilizzare il forum ideato dall'editore più sfigato e maiale d'Italia, un imbecille che rende pubblici le sue fobie sessuali. Voi state qui a scrivere cazzate, mentre potreste occupare qualche forum più impegnativo. Lasciate perdere Felice Scipioni, editore della cacca, personaggio squallido. Felice, se ci sei, batti un colpo oppure muori!
Questo messaggio è di
Poppea
Che uomo fine, questo anonimo! Rimbrotta ad altri ciò che lui stesso fa! E con quali argomentazioni demosteniche!
Una curiosità: un "maiale" ha fobie sessuali?
Questo messaggio è di
anonimo
Felice scipioni, l'editore che crede di essere il migliore, mentre è solo un malato di mente pedofilo, ha risposto ad Anonimo! Sei stato proprio gentile, cazzeggiatore di professione ed editore da strapazzo! Sei un maiale, un imbecille, un piccolo piccolo uomo ricoperto di merda. Gente, lasciate questo forum perchè puzza!
Questo messaggio è di
Poppea
Mi stai incuriosendo.
Ma lo conosci personalmente? Io ho letto parecchie curiosità e mi sono sembrate molto buone. E tra le righe traspare tanta cultura. Come uomo, non so, ma se ha il coraggio di lasciare che sul suo sito si sparli di lui, mi sembra che abbia davvero le palle. Raccontaci qualcosa, anonimo, dai!
Questo messaggio è di
Sélene
Ehi, anonimo ci vai giù duro con un povero vecchietto! Scipioni non merita i tuoi insulti: non è né maiale né pedofilo, è solo un pò lunatico!
Questo messaggio è di
Newton
Ad Anonimo : fatti un enteroclisma a caduta gravitazionale.
Questo messaggio è di
Tortellino
Data la mia trentennale frequentazione di Jeddah, vengo spesso sollecitato a descrivere il misterioso mondo arabo saudita, e altrettanto spesso deludo più di un interlocutore rispondendo che non talento occorre avere con i mitici sceicchi, ma pazienza. Lo stesso vale per l'editoria: più che scrivere, il vero problema è trovare un addetto ai lavori disposto a leggere con attenzione i manoscritti di uno sconosciuto. Felice Scipioni in questo si differenzia dagli altri editori perché non dovendo dar conto di pastette e distribuendosi da se, fa come meglio crede, ma soprattutto lo fa con scrupolo. Anonimamente desidero ringraziarlo dell'attenzione che mi ha sempre riservato, così come anonimamente qualcun altro lo insulta. A costui consiglio una cura ricostituente e auguro di trovare presto rimedio allo stato di frustrazione di cui è chiaramente vittima, magari seguendo la terapia di Newton�
"Tutto è stato scritto, detto e ridetto e poi riscritto ancora.
Amori, guerre e tradimenti. Il bene che vince sul male e il male che vince sul bene. Sesso e povertà. Nasciamo e moriamo sempre con lo stesso intento. E intanto???
Scrivo e continuo a scrivere....."
Questo messaggio è di
anonymous
Scipioni, i tuoi libri non si possono leggere. Sono pura zozzeria. Tu sei un depravato, ritirati e non pubblicare altre merdacce.
Questo messaggio è di
Tortellino
Per favore, prima di ritirarti, pubblica la mia...
Questo messaggio è di
Poppea
Ma possibile che non esista un solo lettore che non ambisca a diventare scrittore!
Tortellino, con questa battuta hai perso parecchi punti nella mia stima personale.
Della serie: l'importante è avere un editore, non importa la qualità dell'opera.
Premetto che apprezzo molto il target Scipioni, perchè sa coniugare svago ad informazione e perchp ogni testo, anche quello più scatologico, è scritto in bello stile. Se non lo apprezzassi, probabilmente non ne frequenterei neppure il forum.
Le accuse dell'anonimo, fastidiose quanto si vuole (e mi meraviglio che nessun moderatore ponga fine a queste fastidiose e non suffragate maldicenze), andrebbero, a mio avviso, ignorate totalmente: non vedete quanto si sta ringaluzzendo, l'invidiosone?
E torniamo a dir cose intelligenti, dai!
Questo messaggio è di
Tortellino
A Poppea : ti dirò, per tua consolazione, che proprio pochi giorni fa ho mandato a quel paese un editore che si era offerto di pubblicarmi gratuitamente la stessa opera che spero Scipioni pubblicherà. La mia reazione è stata provocata da un atteggiamento che mi è sembrato incompatibile con il modo di fare di un editore serio, grande o piccolo che esso sia.
FATE PRESTO AFARVI PUBBLICARE. SONO CURIOSO DI LEGGERVI. ciao
Questo messaggio è di
anonymous
Scipioni, non sei un editore fuori dal coro, ma un editore fuori di testa. Scipioni, dovrebbero arrestarti per pedofilia. Perverso, pederasta, vigliacco, schifoso.
Questo messaggio è di
Tortellino
Ad anonimo : Abbiamo capito il tuo pensiero. Non ripeterti, non siamo cretini come te.
Questo messaggio è di
Agostino
Ullallà! visto che l'editore che ci ospita tutti sul suo sito suscita tanto interesse perché non apriamo un forum direttamente su Scipioni? quanto alla valanga di insulti che lo investono posso assicurarvi che il Nostro non se ne cura affatto: anzi, gratificano il suo amor proprio e la sua sconfinata autostima. In verità, caro anonimo, Scipioni non è tutte le cose meravigliose che tu dici (maiale, perverso, schifoso ecc.): è un piccolo borghese (piccolo piccolo), anziano, benestante, con una regolarissima situazione famigliare (moglie insegnante, figlie ben allocate, nipoti ecc. ecc.) le cui uniche esperienze "ardite" sono quelle culturali. Ha molti meriti: legge scrupolosamente tutto quello che gli arriva e pubblica solo quello che gli piace e soprattutto non fa pagare ai suoi autori patetici contributi di editing o altro. Ha anche molti difetti: un gran caratteraccio, un umore lunatico (forse per l'età), una insensibilità che talvolta rasenta il disprezzo, una grande permalosità e soprattutto dicono che non paghi i diritti ai suoi autori... Insomma un uomo convenzionale, come tanti, con i pregi e i difetti della umana natura. Vedrete, non ha cancellato gli interventi di chi lo insulta, ma cancellerà questo in cui si rispecchia qualche spicchio di verità... Per chi farà in tempo a leggerlo... Buona lettura!
Caro Felice (ci conosciamo troppo bene perchè ti chiami Scipioni), sarebbe opportuno che tu cancellassi l'Anonimo, altrimenti si avallerebbe l'idea che sia stato tu a scivere le ribadite scempiaggini. Approfitto per dare un avverimento, con le parole di Abelardo, ai tanti forsennati scrittori che rievochi nel tuo sito. "Bisogna prendere speciali precauzioni contro la malattia dello scrivere, perchè si tratta di un male estremamente pericoloso e contagioso".
Caro Felice (ci conosciamo troppo bene perchè ti chiami Scipioni), sarebbe opportuno che tu cancellassi l'Anonimo, altrimenti si avallerebbe l'idea che sia stato tu a scivere le ribadite scempiaggini. Approfitto per dare un avverimento, con le parole di Abelardo, ai tanti forsennati scrittori che rievochi nel tuo sito. "Bisogna prendere speciali precauzioni contro la malattia dello scrivere, perchè si tratta di un male estremamente pericoloso e contagioso".
Questo messaggio è di
anonymous
Ripeto che Scipioni è un coglione, come Tortellino, del resto. Quale altro coglione potrebbe chiamarsi così?
Questo messaggio è di
anonymous
Volete cancellare l'anonimato? Fate pure, da un dittatore e fascista come Scipioni c'era da aspettarselo. Porco bastardo!
Che bello leggere un forum dove scrivono solo pochi imbecilli...
Del resto, saranno 4 o 5 i fessi che si collegano a questo sito di merda.
Questo messaggio è di
Tortellino
Essere un coglione, dopotutto non è così male. Trattasi di un organo che svolge importanti funzioni, fra cui la riproduzione; anzi, da aspirante scrittore, essere considerato coglione può suonare generativo, creativo. Lancio un concorso di idee fra i partecipanti al forum: chi è l'anonimo? Secondo me è Jonathan del Grande Fratello.
Questo messaggio è di
Adriana
Anonymous (o forse sei un'anonima), se continui così dimostri soltanto di essere un imbecille. Raccontaci invece che cosa ti ha fatto Scipioni. Così potremo intervenire pure noi come ha chiesto Agostino
Questo messaggio è di
Arduino
Tutti coloro che vorrebbero diventare scrittori o hanno un libro già scritto da pubblicare, dovrebbere meditare su quanto ha detto l'altro giorno Mirella Appiotti sulla prima pagina di "Tuttolibri": dei 56 mila titoli nuovi che ogni anno si pubblicano in Italia, il 77% non supera le 3 copie di vendita. Se proprio si volesse ugualmente vedere il proprio libro stampato, sappiate che oggi esiste il digitale che può stamparvi 150 copie del vostro libro con qualche centinaio di euro. Telefonate a questo numero 347/3311309 e chiedete di Arduino
Questo messaggio è di
Libraio
In questo forum si parla (anche) di scrittori che non trovono editori. Si dice che ciò accade perchè i libri non si vendono. E perchè uno dovrebbe comprare i libri se c'è chi te li regala? Andate infatti sul sito www.365giorni.fieralibro.net e avrete 12 euri per richiedere i libri di oltre cento editori. A questo punto si dovrebbe dedurre questo accade - o perché i libri non valgono niente - o perchè si vuole dare un saldo contributo a far fallire quelle librerie che con grandi sacrifici riescono ancora a vendere qualche libro per sopravvivere
Questo messaggio è di
Poppea
Anche la droga viene offerta ai bambini sotto forma di caramelle. 365 giorni fa nascere il vizio...e poi voi librai ci prosciugherete ancora di più le tasche.
Questo messaggio è di
Tortellino
Libraio, la tua categoria è la sola che espone in vetrina decine di copie dello stesso libro per ordine della cupola che lo deve vendere. Mai ho visto in vetrina decine di scarpe tutte uguali. Libraio, tu non paghi le fatture ai piccoli editori dopo aver ricevuto i soldi per contanti dai clienti. Libraio, tu sei un commerciante travestito da intellettuale che opera con criteri mafiosi e contabilmente scorretti, Tu non vali nulla, non i libri, al cui degrado hai attivamente contribuito.
Questo messaggio è di
Dolce stil vecchio
"Espone nelle vetrine/ solo grandi fratelli/ totti, veline/ e libri di feltrinelli/ non paga fatture/ ai microeditori/ queste e altre le storture/ dei librai venditori./ Cosi' tuona pien d'ardore/ il castigamatti/ ma pur di pubblicare/ puo' scendere a patti."
Scusa Tortellino, ma m'e' venuta cosi'. Chi e' senza pecchato scagli il primo tomo.
Questo messaggio è di
Tortellino
Pecchato o non pecchato un bel tomo saprei bene a chi tirarlo...
Questo messaggio è di
anonymous
Tortellino, Adriana, ritorna l'imbellice che odia felice scipioni, non perchè mi abbia fatto qualcosa, ma soltanto perchè è un falso pedofilo. Ebbene, dico pedofilo (lo dico sul serio). Non assecondatelo, oppure cadrete nella tua viscida tela. Felice Scipioni, sei un porco e, come i porci, devi morire sgozzato.
Questo messaggio è di
Tortellino
Sciocco anonimo, non credo che un pedofilo possa trovare giovinetti da inserire in viscide tele con un sito letterario: oggi costoro preferiscono (purtroppo) altre cose ai libri...
Siccome non sono uno scrittore ... vi invio una proposta editoriale.
Questo messaggio è di
Aldo Rizzello
Vi ho inviato il seguente" aforisma libridinoso" per il concorso: I libri? Li adoro! Ma, proprio come delle donne particolarmente attraenti, solo se mi spingono ad una seconda e più approfondita "lettura" e ...perché no? anche ad una terza....magari a rovescio.
Sto scrivendo un nuovo libro, dal titolo:
A proposito di Maldive, editore Scipioni, come va la sua casa editrice? Ma sopratutto, quando arriva la sua proposta ONEROSA? Quella gratuita l'ho già ricevuta, assieme a quella di altri pisquani. Dovrebbe saperlo meglio di me: Uno scrittore che pubblica gratis è come una baldracca che non si fa pagare. Un'ultima considerazione : Il più gran figlio di Putin è il libraio (che poi sarebbe l'anonymous di questo forum). Ameni saluti. Gianpiero Asara Cottu www.asara.tk
Sto scrivendo un nuovo libro, dal titolo: " La maggior parte degli editori stanno fallendo per incapacità e campano coi finanziamenti politici, la stragrande maggioranza dei "lettori" sono dei deficenti che comprano romanzetti stupidi, ebbene prima di fallire voglio lanciare un grido: Ma andate tutti in vacanza alle Maldive !!! "
A proposito di Maldive, editore Scipioni, come va la sua casa editrice? Ma sopratutto, quando arriva la sua proposta ONEROSA? Quella gratuita l'ho già ricevuta, assieme a quella di altri pisquani. Dovrebbe saperlo meglio di me: Uno scrittore che pubblica gratis è come una baldracca che non si fa pagare. Un'ultima considerazione : Il più gran figlio di Putin è il libraio (che poi sarebbe l'anonymous di questo forum). Ameni saluti. Gianpiero Asara Cottu www.asara.tk
Voleva essere solo un non-sense. Naturalmente non ho niente a che ridire della sua casa editrice, è difficile sopravvivere allo tsunami Feltrinelli, o vogliamo chiamarlo pescecane, rispetto alla quale la sua è indubbiamente più simpatica.
A questo punto dovrebbe scattare il "senso di affetto" dei lettori e l'aumento delle vendite...
Questo messaggio è di
aSPASIA
Scatta altro.
Un lettore non dovrebbe mai lasciarsi immischiare nei subdoli ed abietti giri dell'editoria. Dovrebbe starsene pago con il suo bel libro in mano senza conoscere le ipocrisie e le viscidità che sottostanno alla creazione di un libro.
E chi si lascia ammaliare dalle sirene editoriali, muore schiantato negli scogli. Io sono naufragata, ma sono sopravvissuta: sicuramente per l'avvenire non mi butterò più senza salvagente nel pelago color del vino, color del sangue, color dell'ingratitudine e del tradimento
Casomai qualcuno inspiegabilmente facesse querela nonstante la evidentissima finalità satirica del mio commento preciso immediatamente che tutto quello che ho scritto e che scriverò è assolutamente falso, divertentissimo, umoristico, e la Feltrinelli è una casa editrice ottima, meravigliosa. Punto. Forse la migliore venditrice di panini illustrati. Ho sempre comprato tutti i suoi libri, che non sono panini, non ve ne fate mancare uno, io li ho tutti, li comprerò tutti. Punto. Anche e sopratutto quelli che non stamperà. La casa editrice Feltrinelli inoltre non è un pescecane, ma un'associazione gentilissima coi piccoli editori. Una comunità di fatebenefratelli. La storia di Scipioni è un esempio. Quasi dei fraticelli incontaminati che vogliono bene a tutti, sopratutto a Berlusconi. Quanto sono bravi, quanto sono belli i fraticelli della Feltrinelli. Veramente, stimo la Feltrinelli. Forse la migliore casa farmaceutica in circolazione. Mi dissocio da tutto e da tutti e ne rido. Ribadisco: questa è satira ragazzi.
Giampiero scrittore frondista, dici di essere molto bravo e di cercare un piccolo editore che possa darti qualche euro in cambio della pubblicazione! Perché non fai come Moravia, Tommasi di Lampedusa, Proust....e tanti altri: fai in tipografia, stampa il tuo libro e se sono rose fioriranno, ti arricchirai da solo senza spartire con l'editore...
Oppure passare alla Feltrinelli, una delle migliori case editrici...
Questo messaggio è di
fabrizia1959@libero.it
Chi volesse iscriversi al XV CORSO DI GIORNALISMO E SCRITTURA NARRATIVA è invitato a contattarmi al mio indirizzo. Vi darò le informazioni opportune.
Fabrizia
Questo messaggio è di
ere(o)tico
Il corso, il corso, evviva. Gioia e gaudio, sommo gaudio. Si, si. Io mi iscrivo.
Questo messaggio è di
ere(o)tico
Ooops! Ma trattasi del XV corso. Io volevo fare il XIV. Vabbe', pace.
Questo messaggio è di
Francesco
Rott'in culo di un anonimo, figlio e marito di puttana, padre (qualora non impotente) di figlia zoccola e figlio altrettanto fottuto (sempre in culo), scemo del villaggio globale, vai a farti pippe telematiche da un'altre parte, cretino, avresti stufato pure Giobbe: questo non è posto per idioti fessi come te, studia, leggi, impara e poi vai comunque a battere da un'altra parte. Cornuto!
sto seriamente pensando di scrivere un romanzo erotico anch'io, chiamarmi mario n. e dire cose maiale. questo sì che è successo ormai, trash puro, frutto della nostra cultura televisiva-filomediaset-filoidiozia... mah! se avete sogni erotici ditemeli che magari facciamo una raccolta
Questo messaggio è di
EmmeENNE
concordo con tortellino rigaurdo all'anonimo. sei il male della democrazia, assumiti almeno la responsabilità di quello che dici.
p.s.
non scomodarti a rispondermi con insulti, mia madre è troia, mio padre frocio e quant'altro
"Se un insegnante non è in grado di creare innamorati del sapere, e della vita, allora sarebbe meglio che cambiasse mestiere: potrebbe trovare un lavoro più appagante finanziariamente e non avrebbe sulla coscienza il peso di aver ucciso il bambino-lettore."
Ciao Felice ho riletto la tua introduzione sull'importanza di leggere e ho trovato spunto dall'osservazione che fai sulla scuola. Molto, molto difficile è trovare un'insegnante con la passione per l'insegnamento. Ho sempre pensato che la classe insegnante fosse composta solo da persone insensibili ed ignoranti!
Forse la mia esperienza scolastica non è stata delle migliori o forse ho la testaccia troppo dura per farmi entrare nella testa i bla bla bla inutili di quegli "automi". Il piacere della lettura l'ho scoperto da sola quando ho letto il mio primo libro: Pinocchio.
Non c'erano insegnanti e nemmeno genitori vicino a me. Quando facevo le elementari ho passato gran parte delle mie estati a fare problemi di matematica e geometria. Niente fare! Malgrado i miei familiari mi volessero fisico nucleare, l'amore per la lettura era più forte, inarrestabile, quasi passionale . Così alla fine si son dovuti arrendere ed eccomi qui ora a scriverti in questo forum sulla lettura. Se tra di voi ci fosse qualche insegnante mi scuso in anticipo. Comunque lascio la mia e-mail, nel caso qualcuno volesse replicare.
abbasso scipioni l'editore più schifoso che ci sia, pezzo di merda, bastardo, vigliacco che non ha i coglioni, non li ha mai avuti perchè è un parassita codardo. scipioni, sei un maiale. non conti nulla tra gli editori, sei ridicolo, tutti ridono di te, sei un meschino
Questo messaggio è di
anonymous
Coglione di un Felice (ahimè, nella vita sei stato proprio un infelice: meno male!!) non vedi che in questo forum di merda non ti scrive nessuno. SEI UN PAGLIACCO, UN UOMO DI NIENTE, UNA NULLITA', UN ESSERE VISCIDO, DISONESTO. ALTRO CHE LE TUE CROCIATE CONTRO GLI EDITORI COME FELTRINELLI! TI HANNO CACCIATO PERCHE' SEI DISONESTO. PERCHE' NON RIPENSI ALLA TUA VITA DI MERDA E NON TI SPARI UN COLPO ALLA TESTA? MA NO, TU SEI SOLO UN CODARDO, NON NE AVRESTI IL CORAGGIO. NON HAI MAI AVUTO IL CORAGGIO DI NIENTE NELLA TUA SPORCA VITA. SEI MENO DI UN VERME...
Carissimo f.s.
ho letto con ammirato interesse il tuo articolo Nati per leggere condividendolo allo stesso modo in cui ho ammirato e condiviso l'articolo sugli scrittori esordienti. Penso molto serenamente che i due scritti si completano e si dipanano a sostegno di tutto quanto puo dare l'opportunità di conoscere, prima fra tutte, la lettura. Mentre leggevo non ho potuto fare a meno di ripensare con un sorriso a quanto si era detto e scritto in un recente passato, circa la vergogna dell'analfabetismo in Italia. Ebbi modo, in quel periodo, di scrivere un lungo blog per un sito che si interessa di scuola e che lo pubblicò integralmente. Nel blog cercavo di spegnere i toni esagitati e fuori luogo di quanti avevano trovato nelle statistiche che ci bollavano come somari, gli accessori per proporsi come intellettuali araldi a difesa di un popole che risultava menomato nell'immagine a causa dei risultati di indagini che erano stimate come false e di parte. Nel mio blog mettevo in risalto che il vero dramma della nostra società non era quello della notizia ad effetto sui numeri veri o falsi relativi agli analfabeti. Il vero dramma e la vera vergogna erano i risultati di indagini meglio realizzate ed ancor meglio circostanziate, che ci collocavano e ci collocano agli ultimi posti nel bacino mediterraneo per il consumo di carta stampata. Tali risultati ci imprimevano un marchio di infamia, un'etichetta che ci consacrava IGNORANTI. Denunciavo in quel blog tutto quanto poteva essere la causa di tanta latitanza verso il piacere di leggere per informarsi, crescere, conoscere. Puntavo il dito sui programmi e sui metodi didattici nelle scuole facendo un confronto con quello che era stato il modo di formare della mia generazione. Mettevo in evidenza il fatto che l'insegnamento della mia generazione (ho 47 anni) trovava nella lettura LO STRUMENTO per antonomasia per accedere ad ogni forma di conoscenza. La principale missione di un insegnante quindi era rendere talmente affascinante la lettura negli allievi, da farli innamorare del leggere come della più ammaliante delle amanti. Contrapponevo poi quel metodo ai metodi attuali, asettici e schematici in quanto costruiti sulle logiche rigide logiche delle scienze informatiche. Denunciavo la mancanza di iniziative o attività didattica che partisse dalla lettura come uno strumento irrinuciabile. Denunciavo negli educatori l'incapacità ri rendere affascinante la lettura fino al punto di stimarla una amante alleata per l'acquisizione della conoscenza. Scrivevo di come il conoscere ed il sapere rendono l'uomo libero anche se scomodo per coloro che sanno di avere nell'ignoranza un potente alleato nelle logiche di potere e di dominio delle coscienze. E, per concludere, invitavo i lettori del blog ad intervenire in risposta alle mie considerazioni. Ebbene nessuno ha mai fatto alcuna considerazione su quelle denunce, su quegli argomenti, su quelle considerazioni. Mi sono sentito come una folle voce nel deserto e condannato alla solitudine nella quale, sovente ed involontariamente, la conoscenza vi relega. Leggere gli articoli di cui ho parlato prima mi ha davvero rincuorato. E sono stato ancor più rincuorato dalla messa al bando di quel marasma di cercatori di gloria che si spacciano per scrittori, che hanno i mezzi per pubblicare e la possibilità di riempire di carta straccia gli scaffali delle librerie a discapito di migliori lavori che, purtroppo, non dispongono di mezzi per godere di miglior sorte di quella dell'obblio. Questo è quello che sta succedendo a me. Lo scorso giugno ho pubblicato una riflessione filosofico teologica sul dubbio esistenziale. Perdonatemi se schematizzo freddamente la cosa con la freddezza dei numeri: oltre novanta autori consultati fra filosofi, teologi, scrittori, poeti, scenziati ed intellettuali vari; oltre 400 pubblicazioni viste, lette e sovente approfondite fra libri, trattatazioni, manuali, saggi; decine di riviste, dispense, pubblicazioni a tema; dizionari di lingua, filosofia, dialettica, retorica, etimologia, sinonimi e contrari e il tutto in un periodo di 14 anni durante i quali l'opera è stata vista, rivista, modificata, corretta, perfezionata ed infine pubblicata. Una pubblicazione fatta a proprie spese e dietro le pressioni di quelle persone, assolutamente adeguate a valutare l'opera fino a definirla un ottimo lavoro, che hanno saputo insistere perche la pubblicazione si realizzasse. Adesso l'opera è pubblicata e continua ad avere consensi. E' stata donata alle biblioteche nazionali di Napoli, Roma, Milano, Firenze, Madrid e Caracas che dopo la necessaria valutazione, l'hanno stimata opera valida e l'hanno inserita nei loro raccoglitori con la relativa catalogazione che mi è gia stata comunicata da tutte. Il lavoro è stato gradito dai reali di spagna, apprezzato dalla presidenza della repubblica italiana, accettato dalla presidenza della reppubblica bolivariana del venezuela dove sono nato 47 anni fa anche se ci sono rimasto solo fino ai 5 anni quando mio padre, italiano, ha deciso di rientrare in patria. Come vedete ci sono tutti gli ingredienti per quello che è stato da sempre il desiderio di chi ha visto alla conoscenza come ad un dono di cui fare sempre dono. Sin dal giorno dopo la pubblicazione, ho spedito centinaia di sms e mails ed ho fatto decine di telefonate per far sapere ai tanti amici e parenti che sono sparsi su tutto il territorio nazionale e che lo aspettavano, che il libro era pronto. Quando tutta questa gente si è mossa per qcquistare l'opera, io ho capito come scrittore SCONOSCIUTO quale era il mio peggiore nemico o meglio I MIEI PEGGIORI NEMICI: I LIBRAI. In città come Roma, Napoli, Pordenone, Genova, Trieste, La Spezia, Verona dove vivo, Bari da dove sono originario, Messina, Palermo e Cagliari, solo per citarne alcune, amici e parenti mi hanno detto come un unico funereo coro che I LIBRAI SI RIFIUTAVANO DI ACCETTARE LA PRENOTAZIONE DELL'OPERA ANCHE QUANDO L'ACQUIRENTE OFFRIVA ANNTICIPATAMENTE LA SOMMA DEL PREZZO DEL LIBRO. Sono le quattro del mattino. Non so piu che cosa dire. Rinnovando il mio apprezzamento per gli articoli che mi hanno stimolato a questo scritto, saluto tutti i lettori e spero che qualcuno scriva o risponda a quanto h detto fin qui. Salutissimi a tutte José Sardone da Verona
Poichè le volgarità e le bestemmie non danno alcun contributo di crescita, conoscenza e miglioramento, chi le scrive denota pochezza lessicale e povertà di concetti e di idee. Chiedo scusa pertanto a volgari e bestemmiatori ma non si scoraggino; Internet pullula di siti e chat dove tali linguaggi sono graditi ed irrinunciabili. Meglio sarebbe quindi se coloro che ritengono di dare un contributo con il loro modo scurrile seppur apprezzabile in altre logiche, vadano ad ingrossare quelle file dove troverebbero miglior gloria e fama che in questo sito dove, anche se fanno fatica a capirlo, resteranno sempre ai margini della considerazione ed ai limiti dell'accattonaggio. Grazie di cuore José
Non si legge perché fa fatica mettere in funzione il cervello. Perché fa comodo seguire il branco. perché non si prendono iniziative. Perché ci si nasconde dietro il dito. Ma .... decidere, pensare, scrivere e leggere, parlare e comunicare.. aprono nuovi orizzonti e muovono le idee ... paola capitani
Invito a colazione al
Leggilo
su
365 giorni in Fiera
Riportiamo i primi commenti degli amici che ci sono venuti a
trovare
Ragazzi, che bellissima giornata! Paesaggio incantevole, sole
caldo di primavera, una calorosa ospitalità, un ricco pranzo in
riva al Lago di Bolsena un tuffo in un mondo fantastico di storie,
personaggi, riflessioni, massime filosofiche poemi goliardici e
barzellette, accompagnati da un "maestro" di umanità passione per
il proprio lavoro e amore per la vita. (...)
Continua
la lettura
Se poi volete conoscere
de visu lo spirito che
anima questa "follia" libresca-libertina, venite a trovare
Scipioni al "Giardino di Epicuro":
sarete ospiti graditi a
colazione.
Il "cibo dello spirito" è cosa buona e giusta, ma presuppone il
cibo del corpo. Mens sana in corpore sano.
Il coregone e le
anguille del lago di Bolsena saranno buoni corroboranti,
soprattutto se annaffiati da quel "paradiso vero" del vino Est Est
Est di Montefiascone
(preannunciare la visita al 0761/453686).
Se ami leggere,
mettiti in posa! La lettura è godimento intellettuale, estetico, fisico.
Le foto di modelle e modelli che meglio illustreranno
questa alchimia di piaceri
costituiranno il nuovo volume interamente fotografico LIBRIDINE
Contattateci.
Un piccolissimo editore privo di
strutture, senza dipendenti, promozione e distribuzione, che
stampa 10/15 novità all'anno e che vende anche più di 10.000 copie
per alcuni titoli della collana "curiosità", libri che spaziano
dal goliardico e umoristico al religioso e filosofico,
dall'erotico e libertino allo storico e musicale, con la
consapevolezza di non dover impartire lezioni o di trasmettere
verità assolute.
Unicamente con finalità ludiche.
Scipioni Editore - Loc Valle dell'Aia - 01018
Valentano (VT) - Telefono e Fax 0761 453 686 - Cell. 333 700 7898
info@leggendogodendo.com