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Ci fidiamo dei nostri amici lettori: niente contrassegno - per risparmiare - rimessa diretta a mezzo bollettino di n° 10610012 intestato a Scipioni - 01018 Valentano.
 



 

Passione, lettura
& goliardia

La nuova intervista all'editore Scipioni a cura di
Paola Di Giampaolo

della redazione di Alice.it

 

 
  Intervista di Raffaele Calafiore a Felice Scipioni:
un editore, un bibliofilo, un biblomane.

 

  La libridine di Felice Scipioni, l'editore del Giardino di Epicuro.
 

  365 Giorni in Fiera
L'intervista all'editore
Scipioni

 


 

 


Prima di addormentarsi Montanelli trasferiva due volumetti della collana "Curiosità del Giardino di Epicuro" dalla scrivania al comodino da notte...
 
 
 

“Essere titolari di un conto BancoPosta significa dormire su due guanciali”.
Questo è lo slogan che campeggia sul sito internet delle Poste Italiane.
E questa è la lettera che sono stato costretto a scrivere per denunciare il messaggio ingannevole.
 

  Spett.le
Poste Italiane
Divisione BancoPosta
Centro Servizi Postel
C/O CMP Poste Italiane – Casella Postale 31
88046 S. Pietro Lametino CZ

RACCOMANDATA A/R

Oggetto: Rif. Vs. nota del 13/05/04 - Preavviso di revoca dell’autorizzazione ad emettere assegni - conto corrente n. 10610012.

   In riferimento alla lettera in oggetto, devo manifestare, ancor prima delle mie evidenti ragioni, tutto il mio sdegno per il Vostro modo di operare e di trattare da truffatore un cliente che da molti anni tiene acceso con voi un conto corrente con il solo scopo di far affluire ed incassare i pagamenti di privati che acquistano libri. Mai firmato un assegno a beneficio di terze persone.

   Il sottoscritto è caduto inavvertitamente nell’errore materiale di aver impugnato, nell’effettuare - il 03/05/04 - un pagamento di € 350,00 al proprio legale, il libretto d’assegni sbagliato: il vostro, al posto di quello del Banco di Brescia.

   Anche la più bieca, sprovveduta e rigida delle banche si sarebbe presa almeno la piccola premura di contattare il cliente, prima di procedere al protesto dello stesso.

   Il vostro atto non è concepibile né moralmente né finanziariamente, in quanto, nel mentre eravate intenti – il 13/05/04 - a decretare ufficialmente la mia infamia, nello stesso mio conto vi erano 390,00 Euro, sufficienti per pagare l’assegno, e ritirati da me il giorno successivo, 14 maggio. Se appena vi foste presa la briga di dare una sbirciatina a qualcuno dei vostri estratti conti mensili, da dieci anni a questa parte, avreste notato che era prassi consolidata che io ritirassi settimanalmente, attraverso un assegno intestato a me medesimo, il denaro versato sul conto.
Il dubbio che permane è se Lor Signori siano stupidi o birboni.

   Invoco in aiuto, per sciogliere il gordiano dubbio, le persone che leggeranno questa mia esacerbata missiva qualora decidessi – ed è probabile - di renderla pubblica.

   Fatto sta che l’Avv. Lopoi, presso lo studio del quale mi sono recato questo pomeriggio per scusarmi dell’equivoco e soddisfare il pagamento, non solo non aveva in mano il titolo ma era completamente all’oscuro dell’accaduto. Più che indignazione, nei suoi atti e nelle sue parole ho potuto intravedere un ghigno divertito.

   State tranquilli che, non appena si porrà un’alternativa alle Poste Italiane, vi manderò volentieri a quel paese.

   E per dire la verità sino in fondo, tanto per riferirci all’ultima vostra beffa, un pacco di libri del peso di 8,80 Kg, spedito da me il 21/4/04 ad un acquirente, a tutt’oggi non si sa che fine abbia fatto. Non oso più protestare. Che gioverebbe? L’ho fatto in passato, ma da parte vostra mai una risposta.

   Nella speranza di un’alba in cui il vostro sole sarà offuscato.

   Valentano 20/05/04

   Felice Scipioni


   Sapete quale è stata la risposta?
   Sino a questo momento, 28 maggio 2004, silenzio di tomba.
   Ma la cosa incredibile è che nel titolo da ieri in mie mani si legge che il protesto è stato effettuato il 12 maggio, ma già tra il 5 e l’8 maggio erano stati versati - come inequivocabilmente risulta dalle matrici dei bollettini di conto corrente in mio possesso - oltre 380 Euro da parte di miei clienti. Tuttavia la data di contabilizzazione dei suddetti versamenti, riportata nella lista movimenti di conto corrente dalle Poste Italiane, è quella del 13 maggio. Fraudolenza?
   Rivolgo un appello caloroso a chi mi legge: secondo voi ci troviamo di fronte ad una associazione a delinquere? Ad un circolo di inetti passacarte? O quant’altro?
   Aspetto le vostre risposte.


Le poste Italiane rispondono all'avv. Moscatelli
Le poste italiane hanno protestato indebitamente, in data 13/05/04, un assegno di Euro 350 firmato dall'editore Scipioni.
All'avv. Moscatelli che aveva lamentato - per raccomandata -il danno morale e materiale dell' illegittimo protesto, così il Responsabile dr. D.N. ha risposto, dopo due mesi:
<<L'ASSEGNO E' STATO PROTESTATO IN QUANTO PRESENTATI ENTRO I TERMINI UTILI PER IL PAGAMENTO>>.
Che cosa avranno voluto dire con questa cianfrusaglia?
Salta agli occhi la strafottenza, la menzogna, l'ignoranza resupina. Risponderanno in questo modo anche al Magistrato?


Dopo Poste Italiane un esempio di democrazia delle nostre istituzioni:

Ma che cazzo vuoi! Non rompere i coglioni, fatti i tommasei tuoi e togliti di mezzo, stronzo!
Questa è una probabile interpretazione del silenzio dell’Assessore alla Cultura della Regione Lazio, il quale non ha sinora inteso rispondere alla mia lettera in cui rimarco il favoreggiamento nei confronti di altri editori laziali.
Che sia questa la via nazionale alla democrazia secondo i postfascisti?


Signor Assessore alla Cultura
Luigi Ciaramelletti
Via Cristoforo Colombo, 212
00147 – Roma

  Alla recente Fiera Internazionale del Libro, Torino, mi sono imbattuto in una pubblicazione “REGIONE LAZIO”, ove con dovizia di particolari e con belle ed efficaci immagini a colori, viene effettuato un buon servizio propagandistico a favore di cinque-sei editori laziali.

  Perché questa discriminazione?
  Nel Lazio operano, con impegno e sacrificio, molte altre case editrici le quali, secondo la Signoria Vostra, non avrebbero ragione di esistere.
  Gradirei conoscere la sua opinione in proposito ed avere una risposta anche in merito ad altre discriminanti che vengono messe in atto durante l’Estate Romana, sulla partecipazione a fiere ed eventi sponsorizzati dalla Regione Lazio.

In attesa,

Felice Scipioni                                                      Valentano, 13/05/2004



Questo è l’opuscolo di pagine 32 a colori, formato 22x22 cm, stampato e diffuso in varie migliaia di copie dalla Regione Lazio attraverso il proprio stand presente alla fiera del libro di Torino 2004.
 


La lettera che ho spedito all’assessore alla cultura del Comune di Roma il 24 maggio u.s. , e rimasta anch’essa a senza risposta, dimostra che i postcomunisti non sono, in fondo, troppo diversi dai postfascisti.
Evviva le istituzioni, la democrazia e quei fessi che ancora continuano a crederci

                                                                                           Valentano 24/05/04

                                                                    Spett.le
                                                                    Ufficio relazioni con il pubblico
                                                         E p.c. Assessore alla cultura Comune di
                                                                    Roma
                                                                    Piazza Campitelli 7
                                                                    00186 - ROMA

RACCOMANDATA A/R
Anticipata via e-mail. urp.cultura@comune.roma.it


In qualità di piccolo editore laziale da quattro anni chiedo, insistentemente quanto vanamente, di partecipare a “ Libri in campo ” .
Quest’anno mi è pervenuto da parte di un funzionario del comune di Roma un invito ufficiale a partecipare alla manifestazione e di comunicare l’adesione, a mezzo fax 0668804909, entro il trenta maggio.
E’ quello che ho fatto utilizzando il modello specifico pervenutomi.
In risposta ieri ho ricevuto un’indignata telefonata, da parte della responsabile della Casa delle Letterature, nella quale mi si chiedeva da chi avessi avuto l’invito, aggiungendo che il medesimo invito a partecipare, rivolto agli editori, è di esclusiva spettanza della rispettabile signora che mi stava redarguendo per essermi mostrato un insolente intruso.
Per quanto accaduto chiedo di conoscere, a mezzo comunicazione scritta, le ragioni di un atto che si qualifica da solo .
Si acclude modulo di adesione e l’ invito ricevuto.

Distinti saluti
Felice Scipioni


Valentano, 29/06/2004

Dott.ssa Giovanna Marinelli
Dipartimento IV Casa delle Letterature

e p.c. Assessore alle politiche Culturali on. Gianni Borgna



Oggetto: “Libri in campo”: rifiuto da parte del Comune di Roma di accettare, per quattro anni consecutivi, la partecipazione dell'Editore Scipioni

Rispondo alla lettera "scaricabarile" della Dottoressa Giovanna Marinelli, con riferimento alla lettera della Dottoressa Maria Ida Gaeta, con ulteriore riferimento alla lettera della Dottoressa Margherita Cristiani.
L'invito ricevuto era rivolto agli "editori interessati", che avrebbero dovuto comunicare la propria adesione. Quindi non era un un invito ad personam.
Da chi mi è pervenuto questo invito?
Da un editore in itinere, accettato da Lor Signore a partecipare a “Libri in campo”, che ha quattro libri di imminente uscita. Il primo di questi quattro titoli è una nuova edizione di Torquato Accetto: Della dissimulazione onesta, a cura del sottoscritto, Felice Scipioni, titolare della Casa Editrice Scipioni, ritenuta, dalla Signora Margherita Cristiani e dalla Dottoressa Maria Ida Gaeta, indegna, per motivi culturali, di partecipare alla rassegna della piccola editoria “Libri in campo”.

Montanelli, Granzotto, Manacorda, Vettori, Spadanuda... - alcuni dei miei autori - è tutta gente da latrina per queste rispettabili Signore!
Le veline di Starace? Esempi di alta democrazia a confronto dell'oscurantismo becero e bieco di queste Signore.
Storace, che voleva selezionare i libri di testo da adottarsi nelle scuole, giganteggia in mezzo a queste quaqquaraquà!

Signor Assessore, chiedo di essere in diritto di non ricevere voti - e che voti! - da queste sue assistenti. Una sua rettifica immediata si rende necessaria.
Diversamente, deciderò la divulgazione con tutti i mezzi di quanto accaduto - horresco referens - nella democratica Capitale d'Italia.

In attesa di una pronta e onesta risposta,

Distinti Saluti
Felice Scipioni


Alla vibrante e appassionata protesta di Scipioni per la qualifica di “editore spazzatura”, tanto da non essere ammesso alla rassegna romana , le minerve armate dell’Assessore Borgna sono scese in campo ed hanno espresso il loro ispirato vaticinio. Eccolo: “a una verifica sul catalogo, la produzione editoriale dello stesso Scipioni non ci è apparsa assolutamente adeguata al tenore culturale e al profilo alto che da anni ormai ci curiamo di mantenere per Libri in Campo”. Sono le precise parole che la Presidente dell’Associazione Culturale Ciak 84, dott.ssa Margherita Cristiani, rivolge alla dott.ssa Maria Ida Gaeta, Presidente della Casa delle Letterature. Quest’ultima, in una nota alla responsabile del IV Dipartimento (dott.ssa Giovanna Marinelli), sposa in toto l’alto pensiero della Cristiani.
Il tutto viene portato sul tavolo dell’Assessore Borgna.
E questa è la sua sentenza salomonica. La risposta di un politico:




Tuttavia l’Assessore, pur tra auspici e rammarichi puramente verbali, taccia le sue sacerdotesse come incompetenti e inaffidabili, indegne di ricoprire le apollinee funzioni.
Scipioni vorrebbe sapere se non intendano dimettersi.
E vorrebbe conoscere anche le decisioni del divino Apollo sul "fattaccio brutto".


 


 

LETTO E MOSCHETTO
amori passioni ipocrisie
del ventennio fascista



Invito a colazione al

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Riportiamo i primi commenti degli amici che ci sono venuti a trovare

Ragazzi, che bellissima giornata! Paesaggio incantevole, sole caldo di primavera, una calorosa ospitalità, un ricco pranzo in riva al Lago di Bolsena un tuffo in un mondo fantastico di storie, personaggi, riflessioni, massime filosofiche poemi goliardici e barzellette, accompagnati da un “maestro” di umanità passione per il proprio lavoro e amore per la vita. (...)

Continua la lettura
 

 
 
 Come vedi il mondo e
 come lo vorresti vedere.

 


sorpreso in una grotta
a leggere un libro

Intervista al lettore
 


 
Se poi volete conoscere de visu lo spirito che anima questa "follia" libresca-libertina, venite a trovare Scipioni al "Giardino di Epicuro": sarete ospiti graditi a colazione.
Il "cibo dello spirito" è cosa buona e giusta, ma presuppone il cibo del corpo. Mens sana in corpore sano.
Il coregone e le anguille del lago di Bolsena saranno buoni corroboranti, soprattutto se annaffiati da quel "paradiso vero" del vino Est Est Est di Montefiascone
(preannunciare la visita al 0761/453686).

 




 

 



Se ami leggere,
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La lettura è godimento intellettuale, estetico, fisico.

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  Un piccolissimo editore privo di strutture, senza dipendenti, promozione e distribuzione, che stampa 10/15 novità all'anno e che vende anche più di 10.000 copie per alcuni titoli della collana "curiosità", libri che spaziano dal goliardico e umoristico al religioso e filosofico, dall'erotico e libertino allo storico e musicale, con la consapevolezza di non dover impartire lezioni o di trasmettere verità assolute.
Unicamente con finalità ludiche.





Scipioni Editore - Loc Valle dell'Aia - 01018 Valentano (VT) - Telefono e Fax 0761 453 686 - Cell. 333 700 7898 info@leggendogodendo.com